Spaghetti all’astice, i 5 trucchi che nessuno ti dice

I trucchi per farli cremosi e saporiti come al ristorante

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Gli spaghetti all’astice sono uno dei grandi classici della cucina di mare, un primo piatto elegante che spesso si prepara nelle occasioni speciali. A prima vista la ricetta può sembrare complicata, ma il vero segreto non è aggiungere tanti ingredienti: bisogna soprattutto trattare bene l’astice e sfruttare tutto il suo sapore.

Con alcuni piccoli accorgimenti è possibile ottenere a casa degli spaghetti profumati, cremosi e ben legati al condimento, senza coprire il gusto delicato del crostaceo. Ecco la ricetta e soprattutto 5 trucchi che fanno davvero la differenza. Prova anche gli spaghetti alle vongole come al ristorante.

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Ingredienti per 4 persone

  • 320 g di spaghetti
  • 1 astice da circa 600-700 g
  • 350 g di pomodorini
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Prezzemolo fresco q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe o peperoncino q.b.

Come preparare gli spaghetti all’astice

Dividete l’astice a metà nel senso della lunghezza e rompete leggermente le chele, in modo che durante la cottura possano rilasciare parte dei loro succhi e, soprattutto, risultino più semplici da aprire una volta nel piatto.

In una padella capiente fate scaldare un generoso filo di olio extravergine con lo spicchio d’aglio. Sistemate l’astice con la parte della polpa rivolta verso il fondo della padella e lasciatelo rosolare per appena 1-2 minuti.

Girate quindi l’astice, lasciando il carapace verso il fondo della padella. Sfumate con il vino bianco e aspettate che la parte alcolica evapori. Aggiungete i pomodorini tagliati a metà, regolate leggermente di sale e proseguite la cottura a fuoco moderato. L’astice non deve cuocere eccessivamente: la sua carne deve rimanere tenera e succosa.

Nel frattempo lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata, ma scolateli molto al dente, conservando una buona quantità della loro acqua di cottura.

Trasferite gli spaghetti direttamente nella padella con il condimento e terminate la cottura aggiungendo poca acqua della pasta alla volta. Saltate e mescolate: l’amido degli spaghetti, insieme all’olio e al fondo di cottura dell’astice, contribuirà a creare quella consistenza cremosa tipica di un buon primo piatto di mare.

Completate con prezzemolo fresco tritato e, se gradito, poco pepe o peperoncino.

I 5 trucchi che nessuno ti dice dei Iprimipiatti.it

1. Rompere leggermente le chele prima della cottura.
Questo piccolo passaggio permette di aprirle più facilmente al momento di mangiarle e favorisce il contatto dei succhi con il fondo di cottura.

2. Rosolare la polpa solo per pochissimo tempo.
Mettete inizialmente l’astice con la parte tagliata verso il fondo della padella, ma solamente per 1-2 minuti. Poi giratelo. Una rosolatura troppo lunga rischierebbe di rendere la carne asciutta e tenace.

3. Non esagerare con il pomodoro.
Negli spaghetti all’astice il pomodoro deve accompagnare il crostaceo, non nasconderlo. Meglio quindi ottenere un sughetto leggero piuttosto che una salsa troppo abbondante e concentrata.

4. L’acqua della pasta è fondamentale per la cremosità.
Conservatene almeno un paio di mestoli. Aggiungetela gradualmente durante la mantecatura: l’amido aiuterà a legare il condimento senza bisogno di utilizzare panna, burro o altri ingredienti che rischierebbero di coprire il sapore dell’astice.

5. Terminate sempre gli spaghetti nella padella.
Scolateli circa 2-3 minuti prima rispetto alla cottura completa e trasferiteli direttamente nel condimento. In questo modo termineranno la cottura assorbendo il fondo saporito e risulteranno molto più gustosi.

Il consiglio

Servite gli spaghetti all’astice immediatamente, sistemando il crostaceo sopra la pasta e completando, se piace, con un filo di olio extravergine d’oliva a crudo.

Il risultato ideale deve essere cremoso ma non brodoso, con il condimento perfettamente legato agli spaghetti e il sapore dell’astice in primo piano. Il vero segreto è proprio questo: pochi ingredienti, cotture brevi e una buona mantecatura per portare in tavola un primo di mare elegante e ricco di sapore.

Scheda ricetta iprimipiatti.it

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