Pasta alla pirata, un antico primo di mare

La pasta alla pirata è un piatto tipico della cucina fiorentina ottima se preparata con frutti di mare freschi di mercato

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Siamo in quel di Firenze di un passato abbastanza remoto e la pasta alla pirata è un piatto tipico di questa cucina regionale. Ideale da realizzare con al pasta lunga, questa viene poi condita con frutti di mare vari come lw vongole o in generale, quelli che si trovano freschi al mercato. Ed è proprio la freschezza il segreto di questa pasta, per farla venire buona e con i sapori di un tempo.

La ricetta di questo primo è molto variabile, si possono infatti anche aggiungere piccoli crostacei. In questo articolo vi proponiamo la versione con i gamberi che doneranno in sapore inimitabile alla pasta. Completano il piatto tanti odori come il prezzemolo, l’aglio, la cipolla e il peperoncino. Oppure provate i nostri spaghetti alle vongole.

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Ingredienti pasta alla pirata per 4 persone

  • 400 g di pasta lunga
  • 400 g di ciuffi di seppie e/o di calamari
  • 300 g di vongole o lupini
  • 300 g di gamberi
  • 300 g passata di pomodoro
  • prezzemolo q.b.
  • mezza cipolla
  • 2 spicchi aglio
  • olio EVO q.b.
  • peperoncino
  • sale q.b.

Procedimento

Iniziate mettendo a mollo in acqua e sale le vongole (oppure i lupini se preferite) per almeno due ore. Nel frattempo non vi mancherà il lavoro perché dovrete sgusciare i gamberi e privarli degli intestini. Lavateli poi sotto acqua fredda corrente ed asciugateli per bene.

Pulite e tagliate finemente la cipolla che dovrete far soffriggere in olio con uno spicchio di aglio a cui avrete tolto l’anima. Attenzione a non farlo bruciare altrimenti darà un retrogusto amaro a tutto il soffritto. Ora scolate le vongole dall’acqua e fatele aprire in padella, basterà coprire la pentola con un coperchio alzando la fiamma e togliendo quelli che si apriranno man mano con una pinza.

Ora il lavoro più difficile e noioso. Dovrete togliere i molluschi dal guscio mettendoli da parte. Anche in questo caso per non scottarvi, utilizzate una pinza da cucina. I lupini sono molto buoni ma è bene avvertirvi subito, sgusciarli tutti è di una noia mortale.

Prendete adesso un’altra padella e fate soffriggere dell’aglio, per poi aggiungere i calamari o seppioline lavate e tagliate a pezzetti, fate andare per circa 5 minuti mescolando spesso. A questo punto aggiungete i gamberi e dopo 5 minuti la salsa di pomodoro insieme ad un pizzico di sale ed uno di peperoncino in polvere. Cuocete il tutto per 15 minuti circa, poi inserite le vongole tenute da parte, il sugo è pronto.

Cuocete la pasta e scolatela ancora al dente in modo da completarne la cottura facendola saltare nel condimento in padella. Servite la pasta bella fumante aggiungendo un po’ di prezzemolo finemente tritato a crudo.

Consigli

Pasta ai frutti di mare chiama vino bianco: consigliamo un ottimo Ribolla Gialla oppure un Collio Friulano DOC.

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